domenica 4 dicembre 2011

Progetto: Guida pratica per ragionare con la propria testa.

Vorrei condividere con voi alcune riflessioni che presto dovrebbero far parte di una pubblicazione dal titolo "P.S. Politicamente Scorretto. Guida pratica per ragionare con la propria testa".

Il mondo di oggi brulica d'informazioni, ma raramente queste entrano a far parte di quel bagaglio d'idee, di concetti, di conoscenze, di ragionamenti, di giudizi che a livello individuale ma anche sul piano sociale si chiama "cultura". La causa di questa inefficacia risiede nel numero delle informazioni, ma anche nella loro qualità. Soprattutto per quanto riguarda la televisione, ma spesso anche per la stampa, le informazioni divulgate non seguono i principi etici fondamentali della ricerca, della documentazione, della verifica delle fonti e della separazione fra il dato di fatto e le valutazioni personali. Oggi si parla e si scrive spesso per sentito dire senza avere gli elementi necessari a formarsi un'idea o, a fortiori, per formulare un giudizio che sia davvero "personale".
 
Inoltre c'è una selezione delle fonti d'informazione che spesso va a favore delle fonti più facili, più comode, in un certo senso, che normalmente coincidono con quelle che rendono più passivo il soggetto informato, che rischia così spesso di essere un oggetto bersagliato, che alla fine non si forma.

Ecco perchè è utile avere degli strumenti che in primo luogo diano una consapevolezza maggiore di quanto accade e in seguito possano aiutare a pensare, a ragionare e, infine, all'obiettivo di questo lavoro che è, come dice il titolo, "ragionare con la propria testa". I tre passaggi sono, come si vede, differenti e per nulla scontati per cui occorre - lo diciamo adesso in tutta onestà - lo sforzo personale. Uno sforzo che non si limita allo studio, ma comprende - anche questo lo anticipiamo - la disponibilità a cambiare le proprie idee e, cosa ancor più ardua, il proprio modo di fare. Il percorso per scalare i tre gradini prima enunciati, infatti, il pensare, il ragionare e il ragionare con la propria testa è un percorso ambizioso. Non tutti vorranno percorrerlo, la maggior parte si accontenta delle mete intermedie, ma se lo si compie interamente, sopportando lo sforzo pazientemente, alla fine si potrà godere di una vista splendida, libera ma che non si accontenta solo del grande bene della libertà perchè questa cerca di mettere al servizio della verità, che in fondo, al di là dell'autocompiacimento, è l'unica cosa che rende veramente liberi.

Il tema non è facile e non è da tutti condiviso: ecco perchè mi accosto ad esso in punta di piedi, senza avere la presunzione di possedere se non una parte della verità e nella consapevolezza di avere bisogno degli altri per acquisirla, ma senza per questo disconoscere quanto, nel tempo e attraverso il proprio sforzo coerente, ho acquisito. Questo sarebbe, infatti, umilismo di maniera, che non serve a nessuno.

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